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I.1. La Teoria della Seduzione Generalizzata ha origine nella teoria della seduzione di Freud, ma la generalizza. La teoria freudiana degli anni 1896-1897 rendeva efficacemente conto della nozione di rimozione, ma nei limiti di una situazione contingente, ristretta: essa si limitava all'ambito della psicopatologia. Per utilizzare concisamente una formula: “a figlia nevrotica, padre perverso”. A Freud mancavano diversi elementi per correggerla generalizzandola, anziché abbandonarla nella famosa lettera del 21 settembre 1897. Ciò che gli mancava era la nozione di perversità polimorfa e di sessualità generalizzata, così come la descriverà nei Tre saggi nel 1905. Ciò che gli mancava era la nozione di comunicazione precoce e di messaggio. Ciò che inoltre gli mancava era l'aver teorizzato a fondo la nozione di traduzione come molla della rimozione. La nozione di traduzione è coerente con la concezione dell'essere umano come essere di linguaggio e di comunicazione; essa si sostituisce felicemente agli schemi meccanici utilizzati nella teoria classica della rimozione.
I.2. La Teoria della Seduzione Generalizzata vuole rendere conto della genesi dell'apparato psichico sessuale dell'essere umano, a partire dalla relazione