You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
La storia è breve — un problema è stato risolto prima ancora di averne avuto il tempo — e questo è notevole ed un peccato al tempo stesso. Notevole in sé, ma anche per la qualità dei due studi che, scritti pressoché contemporaneamente, hanno aperto il problema a riflessioni nuove e convincenti. Il “problema” è legato alla consistenza di uno strumento essenziale del lavoro dell'analista, denominato da Freud “indovinare”. Gli studi sono di Giovanni Vassalli e di Alberto Luchetti. Nel 2001, Vassalli (Zurigo) pubblica “The birth of psychoanalysis from the spirit of technique” nell'International Journal of Psycho-Analysis; il testo modificato e precisato è stato pubblicato in francese nel 2002 in penser/rêver, con il titolo “La psychanalyse naît de l'esprit même de la technique grecque”. Luchetti (Roma) scrive nel 1998 un testo intitolato ““Fantasticare, tradurre, indovinare”. Su evoluzione e rivoluzione della metapsicologia”, che è pubblicato nel 2002 sulla Rivista di psicoanalisi. Con un rigore assoluto, documentato, inventivo, gli autori trattano di una nozione freudiana passata quasi inosservata, fissata dal termine erraten, indovinare. I loro punti di vista sono differenti: tecnico per Vassalli, nel senso della technè aristotelica senza la quale non vi è, per Freud e secondo l'Autore, né esplorazione possibile dei processi inconsci e nemmeno terapia analitica; metapsicologico per Luchetti, tramite un funzionamento psichico dell'analista che è al cuore della situazione analitica e dell'interpretazione. Le loro forti conclusioni mettono fine
Si ringraziano l'Autore, la Revue Française de Psychanalyse ed il suo direttore Paul Denis, le Presses Universitaires de France per aver concesso l'autorizzazione a pubblicare in anteprima il presente articolo. [Un particolare ringraziamento all'Autore e a Michela Gribinski per le precisazioni, i chiarimenti ed i suggerimenti forniti per la traduzione italiana, e per averne rivisto una prima versione. (N.d.T.)].