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“A me sembra che la questione stia in questi termini: sono stato realmente attratto dal rilievo da te dato alla bisessualità e ritengo questa tua idea come la più significativa per i miei temi di ricerca successivi […]”
In questo articolo proporrò una lettura dell'ontogenesi e dell'eziopatogenesi dell'isteria utilizzando alcuni concetti di Winnicott, di Gaddini e di Laplanche. Collegherò i concetti di seduzione originaria e generalizzata e quello di situazione antropologica fondamentale alle dinamiche del processo di separazione-individuazione e alla psico-bi-sessualità disposizionale, per indagare l'eziopatogenesi dei fenomeni isterici e l'ontogenesi dell'isteria. Utilizzerò questa cornice concettuale di riferimento per rileggere all'interno della sindrome isterica la distinzione dei quadri a prevalente coloritura psicotica da quelli a prevalente coloritura nevrotica e le configurazioni cliniche collegate. Privilegerò il vertice relazionale della qualità delle disposizioni verso l'oggetto, e non quello della differenza dei sessi o dell'identità di genere. Scopo di questa lettura sarà anche quello di rifiutare l'idea della “scomparsa” dell'isteria riconducendo nell'alveo della multiforme sindrome isterica tutti quei quadri nosografici che le appartengono dal punto di vista storico e eziopatogenetico, e che non sono altro che