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Questo volume costituisce un importante avvenimento editoriale e un costruttivo, ulteriore tassello nell'ambito della pubblicazione dei documenti inerenti la storia della psicoanalisi: storia delle idee, degli uomini, delle scoperte, dei conflitti, degli sviluppi clinici, teorici e di scuola. Insomma: la storia del Movimento Psicoanalitico.
Molti ricorderanno l'edizione del carteggio Abraham-Freud pubblicata nel 1965 sotto la direzione della figlia di Abraham, Hilda, e del figlio di Freud, Ernst — con un breve saggio introduttivo di — Hogarth Press and the Institute of Psycho-Analysis.
Fu, quello, il quarto volume di epistolari di Freud ad essere pubblicato. Come gli altri che lo avevano preceduto, e come quelli che lo avrebbero seguito negli anni successivi, rappresentava un'edizione accuratamente vagliata e selezionata dai curatori e da Anna Freud, che supervisionò praticamente l'intera corrispondenza del padre, fino a che ne ebbe modo. Su tale questione, con tutti i corollari che essa comporta, si impegna nella sua “Prefazione” Ernst Falzeder concludendo che “fino alla metà degli Anni Settanta, ciò che il lettore — particolarmente il lettore di lingua inglese — ha potuto acquisire non fu Freud, ma una versione distorta e censurata di ciò che egli scrisse”.
Il problema non è nuovo, è collegato alla gestione delle proprietà letterarie e ai vincoli che su di esse sono stati posti, ed è stato