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È un libro che indaga sulla passione, vista nel suo versante di eccesso e di eccezionalità, una passione che per l'Autrice ha una qualità “adolescente”, un lavoro che sollecita interesse e curiosità, spinge alla riflessione e non lascia indifferenti.
Parafrasando Freud, Green nel 1980 scrive un interessante saggio intitolato “Passioni e loro destini” in cui collega la passione alla follia, alla sofferenza, all'amore travolgente. È una specie di elogio della follia, intesa non tanto come un disordine della ragione, ma nel suo elemento affettivo, passionale che modifica la relazione con la realtà. A suo parere, la passione non è altro che l'espressione della forza delle pulsioni, prese quindi prevalentemente nel loro aspetto quantitativo. Passioni e pulsioni finiscono per essere sinonimi almeno quando vengono viste sotto l'aspetto quantitativo. Di conseguenza, riferendosi ad affetti e a passioni inconsce, l'affetto è il rappresentante della passione e nello stesso tempo non è soltanto energia, ma matrice della simbolizzazione
Il lavoro di Elsa Schmid-Kitsikis in certa misura si riallaccia al pensiero di Green, ma si addentra in maniera più approfondita nel terreno della passione così poco esplorato nella letteratura psicoanalitica e si appassiona a quel processo che individua come: “La passione adolescente”. Nel libro c'è uno sforzo per definire in termini metapsicologici il fenomeno psichico che l'Autrice ha potuto osservare nella sua pratica clinica di psicoanalista e che si propone di approfondire e di costruire su fondamenta teoriche solide. Si tratta, come ella stessa la definisce fin dall'introduzione, di: “una modalità di funzionamento psichico, che contribuisce a rendere l'individuo atto al desiderio, al rinnovamento e alla creazione” a patto che la passione partecipi al “legame con l'oggetto”, altrimenti “essa non può che rilevare il suo potere distruttivo” (18).
In un contesto sociale sempre più dominato dalla precarietà e dalle passioni violente, in un mondo i