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“Leggere la psicoanalisi” trae lo spunto da un Convegno sull'argomento organizzato a Venezia per il 9 Novembre 2004 da “penser/rêver”.
Il contributo qui presentato da Antonino Ferro faceva parte del programma della giornata. Il lavoro di Agostino Racalbuto prende lo spunto proprio dal tema di quel Convegno. Allorché lo scritto di Antonio Alberto Semi ci è pervenuto ci è sembrato utile inserirlo nella stessa cornice per le esplicite attinenze all'argomento. l'elaborato di Marino Milella, giunto in redazione indipendentemente dal tema come uno degli articoli inviati per la pubblicazione, è stato inserito appositamente in questo contesto. Perché contribuisce, per le sue peculiarità, insieme agli altri, a costituire un confronto fra stili espressivi, modelli teorici, convinzioni di opportunità espositive differenti e anche in contrasto fra di loro a proposito del leggere, e prima ancora dello scrivere, la psicoanalisi. In ottemperanza alla convinzione che, ferma restando la scelta di una linea redazionale, quale linea di ispirazione della Rivista, anche in disaccordo con quanto viene diversamente esposto, il confronto di idee rappresenti tuttavia un percorso privilegiato perché le preferenze personali non escludano un pensiero differente.
A seguire il contributo di Sylvia Zwettler-Otte presenta uno spaccato di come è stata “letta” la psicoanalisi, fin dalle origini, mentre l'apporto di Jean-Michel Quinodoz testimonia dell'esperienza di redattore dell'IJPA, e quindi del leggere la psicoanalisi da questo particolare punto di vista, che l'Autore ha fatto per un decennio.