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Di seguito alcuni pensieri fatti in margine a “Leggere la psicoanalisi”, convegno tenutosi a Venezia l'8 Novembre 2003 su iniziativa dell'Ateneo Veneto e della rivista Penser / rêver, di cui è direttore Michel Gribinski. Antonio Alberto Semi, veneziano, membro ordinario con funzioni di training della S.P.I. e socio dell'Ateneo Veneto, ha fatto in questa occasione da trait-d'union in quanto anche redattore di Penser / rêver.
Il Convegno, che vedeva riuniti i direttori delle maggiori riviste psicoanalitiche europee, prevedeva due relazioni e due tavole rotonde. I relatori ufficiali erano Antonino Ferro, nelle vesti di rappresentante dell'Editorial Board dell'IPA per l'Europa, e Remo Bodei, in quanto illustre lettore di psicoanalisi non psicoanalista. I conduttori delle tavole rotonde rispondevano al nome di Pierluigi Rossi, direttore della Rivista di Psicoanalisi fino al Febbraio 2003, e Jean-Baptiste Pontalis, personaggio carismatico della psicoanalisi francese, nonché mirabile scrittore di psicoanalisi.
Il Convegno, pur costituendo un momento d'incontro importante anche per il vasto pubblico accorso, ha forse deluso le aspettative di chi era andato per l'approfondimento del tema “leggere la psicoanalisi”. Tranne qualche eccezione, piuttosto che tentare di mettere a fuoco le complesse e importanti implicazioni che stanno “dentro” la lettura di scritti psicoanalitici e “che cosa” può essere richiesto ad uno scritto per essere riconosciuto come tale, si è finito col parlare di altro. Per esempio del come si leggono le “cose” della vita attraverso la psicoanalisi, del proliferare delle riviste, della possibilità che la nascita di una rivista avvenga contro l'esistenza di un'altra, di come si fa a editare una