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Questo lavoro si propone di porre in rilievo che non solo la psicoanalisi è costituita ai giorni nostri dalla congiunzione di differenti teorie e pratiche cliniche, ma anche, come spero di mostrare, che questo modo di comprendere la nostra disciplina è l'unica razionale, e pertanto l'unica propria di una scienza, sebbene nella mia opinione la psicoanalisi non sia una scienza empirico-naturale. Mi propongo inoltre di dimostrare che la diversità delle teorie psicoanalitiche non è un limite che è meglio superare, ma una fonte di conoscenze teoriche e di possibilità pratiche nella clinica psicoanalitica.
Credo che l'Autore che si è occupato più approfonditamente del problema dell'esistenza delle differenti teorie dentro il pensiero psicoanalitico sia stato R.S. Wallerstein nei suoi lavori One psychoanalysis or many (1988) e Psychoanalysis: the common ground (1990). Per il prestigio di questo autore, che quando pubblicò questi lavori era presidente dell'I.P.A, così come per la notevole qualità degli stessi lavori, gli articoli di Wallerstein ebbero, fin dal primo momento, un forte impatto nella comunità psicoanalitica, e le tesi in essi esposte vennero ampiamente accettate. In breve, Wallerstein riconosce l'esistenza di diverse teorie all'interno dell'I.P.A e si duole di questo, poiché egli ritiene che sarebbe