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Questo libro cerca di ricreare quella particolare dimensione, molto viva e complessa, della psicoterapia con i bambini. È comunque un libro di psicoanalisi, pensato e costruito in modo certamente originale, che coinvolge anche chi non ne ha esperienza suscitando molti interessi sulla condizione umana: la costruzione del proprio vissuto psicologico, il pensiero su di sé ed i pensieri sulla vita, l'interrogazione delle proprie origini ed il bisogno di prefigurarsi in qualche
modo anche il proprio futuro. Questo lavoro è il risultato di una profonda maturità, e quindi anche di quella dimestichezza a muoversi tra molti livelli del funzionamento della mente, una capacità che si conquista proprio attraverso il lungo esercizio dell'analisi.
Apparentemente si delinea principalmente come un libro di psicoanalisi dei bambini. Ma il suo spessore va molto al di là del profilo esplicitamente indicato. Per esempio, dopo averlo letto ed averne ricavato un'esperienza importante sia per gli affetti che per l'intelletto, mi sono convinto che si tratta di un libro che riesce a parlare a molte persone e a molti livelli. Certamente parla ai colleghi, parla ai genitori e agli insegnanti come agli educatori, ma parla anche a qualsiasi essere umano che, senza una particolare attitudine, voglia fare quella notevole esperienza di muoversi con le emozioni ed i pensieri nei diversi livelli della mente e quindi sperimentare anche le acrobazie che si compiono in tale percorso attraverso i diversi significati, le loro trasformazioni ed i loro capovolgimenti.
Il libro è scritto come un romanzo, anzi come una favola, d'altra parte non potrebbe essere diversamente quando si cerca di narrare le vicende psichiche inconsce dell'esperienza analitica, tanto più quando è attraversata dal mondo infantile. Si legge con passione, perché la lettura restituisce sempre momenti di vita a cui si cerca di dare parola, il racconto risuona convincente perché viene sentito come proprio, cioè qualcosa in cui si può ri