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Sono trascorsi cinquant'anni da quando, nel 1955, ad opera di Cesare Musatti, la Rivista di Psicoanalisi ha ripreso le pubblicazioni dopo la forzata interruzione imposta dal regime fascista.
La Rivista è oggi assai diversa, nella sua veste editoriale, da quella delle origini; le sue trasformazioni rappresentano e documentano quelle della Società Psicoanalitica Italiana di cui è organo ufficiale. Non sono cambiati invece lo spirito e l'entusiasmo di offrire agli psicoanalisti, a chi della psicoanalisi si serve nella sua pratica clinica ed a chi si interroga sull'uomo da differenti vertici osservativi, il contributo dell'elaborazione psicoanalitica.
Continuità e trasformazione hanno così caratterizzato tutta la storia della Rivista.
Si tratta di un patrimonio che consideriamo di grande valore e per questo la Società Psicoanalitica Italiana ha sostenuto il progetto di realizzare un'opera che lo renda facilmente fruibile da parte di ogni studioso: un'edizione in CD-Rom dell'intera raccolta dei volumi pubblicati dalla Rivista, dalla sua fondazione nel 1932 ad oggi.
Nel corso di questo cinquantesimo anno la Rivista ha promosso anche una serie di iniziative di studio per celebrare l'anniversario e di esse questo volume è la testimonianza. Si è trattato di tre convegni, organizzati a Trieste, Napoli e Roma, rispettivamente in collaborazione con il Centro Veneto di Psicoanalisi, con il Centro Napoletano di Psicoanalisi, con il Centro di Psicoanalisi Romano ed il Centro Psicoanalitico di Roma.
Accanto alla rivisitazione della storia della Rivista, sono state riproposte come oggetto di studio le attività del leggere, dello scrivere e dell'interpretare, nella psicoanalisi, nella letteratura e nella filosofia.
Un volume questo, dunque, che intende documentare la storia e offrire ad un tempo nuovi stimoli di riflessione.
La storia della Rivista è qui ripercorsa in un saggio di Anna Maria Accerboni, che dalla Redazione è stata anche invitata a curare una mostra documentaria itinerante su