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Un questionario con oltre quaranta domande, formulate dai membri della Commissione Intercentri, più volte riunita. Settecentoventuno copie inviate, via posta, ad altrettanti Soci S.P.I.; trecentonovantacinque risposte pervenute e un lavoro di ricerca durato dodici mesi. Questi i numeri della Ricerca S.P.I.-Eurisko sul profilo della Società Psicoanalitica Italiana.
All'inizio dell'estate 2003, mentre la Commissione Intercentri stava valutando l'ipotesi di un censimento dei soci S.P.I., giungeva dall'I.P.A. alle singole Società la richiesta di attivare delle ricerche per quantificare il fenomeno della «crisi» della psicoanalisi e di formulare delle proposte per affrontarla. Nella «Strategia I.P.A. 2003-2005», il Presidente Daniel Widlöcher indicava la necessità di spostare l'attenzione strategica al «fronteggiare con efficacia la crisi della psicoanalisi, che, stando a quanto viene riferito, è causata dal diffuso declino del numero di pazienti che chiedono un'analisi completa (nella maggior parte dei Paesi ciò significa quattro o cinque sedute la settimana) e del numero di candidati che intendono intraprendere una formazione psicoanalitica presso le nostre Società componenti». Nello stesso documento si constatava con preoccupazione «una contrazione del tasso di crescita del numero dei membri e l'aumento