You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo numero viene dedicato completamente alla corrispondenza tra D.W. Winnicott e Renata Gaddini, svoltasi tra il giugno 1964 ed il Natale 1970 (prima lettera di Winnicott ed il suo ultimo biglietto di auguri). La corrispondenza è preceduta da un editoriale di Andrea Sabbadini, Direttore della Rivista, e da un'introduzione di Nina Farhi, ed è arricchita da sette fotografie. Di queste, cinque riproducono lettere autografe di Winnicott e due sono impreziosite da suoi disegni. Particolarmente commovente è il biglietto di auguri, preparato da Winnicott per la famiglia Gaddini per il Natale 1970, ed inviato postumo dalla moglie Clare. In questo Winnicott aveva disegnato l'interno di una casa con gli addobbi natalizi e le scale che collegano due piani, piene di vasi di piante, con sullo sfondo una vetrata che porta all'esterno. La corrispondenza (undici missive di Winnicott e sette lettere di Gaddini) è accompagnata da tre articoli. Uno è la Prefazione di Winnicott alla traduzione italiana di Renata Gaddini del suo libro La famiglia e lo sviluppo dell'individuo, mai pubblicata. Seguono poi due lavori della Gaddini: «I Precursori degli oggetti e fenomeni transizionali» del 1985 e «Creatività e il “nebuloso” in Winnicott» del 2000.
Nell'editoriale Sabbadini informa che tra la corrispondenza, generosamente offerta dalla Gaddini alla Rivista per la pubblicazione, sono state scelte quelle lettere — comunque la maggioranza — che sono state valutate interessanti per i lettori, mentre sono state escluse altre, che erano soprattutto o informazioni su possibili incontri o ringraziamenti per cartoline ricevute. A mio avviso, i lettori possono rammaricarsi di questa scelta, dalla quale vengono esclusi gli scambi brevi, che solitamente sono quelli più immediati e meno ponderati, ma non per questo meno carichi di significato! Sabbadini ricorda poi che l'introduzione di Nina Farhi è volta a «contestualizzare il materiale con la storia della relazione tra i corrispondenti ed a chiarire