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Degli ultimi dieci anni, o giù di lì, pareva, si temeva, non fosse apparso nulla, non fosse rimasto nulla. Adesso invece, grazie a un agguerrito gruppo psicoterapeutico di Venezia, interessato all'opera diMeltzer e ai suoi seminari, possiamo conoscere il suo più recente (per non dire l'ultimo) pensiero su transfert negativo, adolescenza, autismo: conferenze e soprattutto seminari clinici tra il 1999 e il 2002. Forma a lui congeniale, quella dei seminari, per la libertà d'intervento e di re-intervento, per la possibilità di passare dall'elaborazione clinica alla formulazione teorica, al suggerimento tecnico.
Il transfert negativo è visto ora in termini di legami (Bion), anzi atteggiamenti, emozionali negativi: meno amore come puritanesimo, meno odio come ipocrisia,