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Nell'impossibilità di recensire un'opera voluminosa come è un'annata del Japa mi limiterò ad illustrare due contributi contenuti nei numeri 2 e 4 che hanno in comune originalità e anticonformismo nell'affrontare i temi trattati. Può comunque essere utile elencare di seguito gli argomenti che danno il titolo ai quattro numeri del Japa 2003.
N°1. La psicoanalisi al lavoro: Pratica, Training, Ricerca.
Nella sezione Book Reviews desidero segnalare l'ottima recensione al libro di E.S. Person «The sexual century», concisa, chiara e — come è caratteristica di questa sezione del Japa — poco compiacente nei confronti del testo recensito. Un vero lavoro critico.
N°2. Trauma e patologie gravi.
Di questo numero sarà illustrato più dettagliatamente il saggio di Reisner dal titolo «Trauma: The seductive hypothesis». Anche in questo caso desidero segnalare due recensioni relative ai testi di Aulagnier e di Roussillon, che danno un'idea del modo in cui la psicoanalisi nordamericana non smette di confrontarsi con orientamenti molto diversi dai propri.
N°3. Cervello e Mente.
L'editoriale di Linda C. Mayes «Partnering with the neurosciences» è una guida sintetica e approfondita che permette di farsi un'idea dello stato dei lavori attorno ad uno dei temi che attraversano più significativamente la psicoanalisi americana, e non solo.
N°4. Punti di vista psicoanalitici sulle donne.
Di questo numerò illustrerò più diffusamente l'ottima introduzione al tema di Phillis Tyson «Some psychoanalytic perspectives on women» e il saggio di Holtzman e Kulish «The feminization of the female oedipal complex, part II: Aggression reconsidered».
Phyllis Tyson, curatrice e coautrice di un supplemento Japa dal titolo «The psychology of women» esaurito e ristampato, firma il lavoro che introduce il tema del numero: la difficoltà di molte donne a padroneggiare la conflittualità intrapsichica e interpersonale. Un insieme di sintomi e sofferenza psichica che l'Autrice definisce «un disadattamento nell'espressione (e ne