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«Penser / rêver: il giorno e la notte. Il loro incontro, la loro separazione allorquando il lungo pensiero del giorno lascia il posto alla realizzazione breve, allucinata del desiderio del sogno. La loro prossimità, nell'andare a letto, quando il pensiero si spoglia. Un pensiero, cosciente ed inconscio, modificato dal sogno e che vi ritorna come alla propria fonte ignorata».
«Pensare / Sognare: la questione dell'analisi. Ci riporta all'epoca delle riunioni della Società Psicoanalitica Viennese dove, all'inizio del secolo XX si discuteva su temi che andavano dal capitalismo alle allevatrici dei bambini, dalla supposta recisione degli organi genitali di Swift alla pulsione di morte, dalla “questione del padre” a ciò che si poteva sapere di Kleist».
D'altra parte ci si chiede con Perec se «il disordine della pulsione e dei propri inclassificabili oggetti possa essere pensata se non è anche de-figurata e de-localizzata dal sogno». E questo pone, come ai tempi delle origini, «una questione di metodo dove si tratta di pensare a partire da ciò che non si conosce» (dall'Introduzione).
Ogni numero di questa Rivista comprende una parte tematica attorno ad una realtà ancora «mal percepita» ed alla visione «sfocata» che da essa promana. Gli Autori provengono dalla psicoanalisi o