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Va subito detto che il pensiero psicoanalitico di Bion, in particolare quello che leggiamo in Attenzione e interpretazione (1970), nella Griglia (in Bion, 1974) e in Cogitations (Bion, 1959) è un costante punto di riferimento per l'Autore: la metodologia della ricerca si basa su questo pensiero.
I concetti principali utilizzati nella ricerca sono: narcisismo e socialismo, rêverie e funzione Alfa, funzione del Sogno in Bion, la posizione schizo paranoie e depressiva di Melanie Klein, identificazione proiettiva, una teoria sul Pensare, contenitore e contenuto, la teoria della trasformazione, il genio, la trasformazione in O e in K.
Ma la precedenza nel suo operare, e che considera scoperto da Bion, è quello delle trasformazioni proiettive in allucinosi e in O: nello stato creativo, la capacità di intuire e allucinare sarebbero al servizio di una adeguata rappresentazione e una comunicazione efficace di quello che sarebbe stato intuito (23). Questi concetti servono per una calibrata valutazione «del processo creativo» di alcuni scrittori, pittori, drammaturghi, scienziati: Sofocle (Edipo Re, Antigone), Euripide (Le Baccanti), Esiodo, Galileo, Copernico, Colombo, Karl R. Popper, lo studioso dei miti Jeanne-Pierre Vernant, Hannah Arendt, Gaston Bachelard; il drammaturgo nord-americano Sam Shepard, Pirandello, Marcel Proust, Franz Kafka, Tomasi di Lampedusa.
L'autore del saggio è Claudio Castelo Filho, artista plastico, pittore, disegnatore () ed anche psicoanalista didatta della Società Brasiliana di Psicoanalisi di San Paolo (SBPSP), con un dottorato (PhD) in Psicologia Sociale conseguito a ll'Università di San Paolo.
Per l'Autore il suo lavoro è «un approccio psicoanalitico alle opere d'arte e alle produzioni culturali», utilizzando una definizione di André Green (2002). Secondo un mio parere egli esplora l'area della «memoria sognante», la dream-like