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Nella ricerca sulle annate 2000-2005 di Contemporary Psychoanalysis di lavori centrati sul tema del transfert, abbiamo trovato un solo articolo che portasse nel titolo un diretto riferimento al concetto - La , «The kinetic transference and countertransference». Contemporary Psychoanalysis, 41, n. 2 - mentre in altri il riferimento al transfert appariva indiretto o implicito nell'argomentazione.
Gli articoli che consiglio di consultare sono indicati in bibliografia per poter avere modo di esporre più dettagliatamente l'articolo di La Barre, considerati i nostri problemi di spazio. Chi avrà modo di consultarli, avrà a disposizione una buona rassegna della corrente interpersonale sui temi dei fattori terapeutici non interpretativi, in decisa polemica contro le troppo «pesanti» teorizzazioni metapsicologiche. Cruciale la sollecitazione della scoperta da parte del paziente del ruolo partecipativo ed attivo dell'analista nella costruzione degli eventi terapeutici. Così come assume rilievo il ruolo centrale delle modalità di lavoro sulla matrice transferale-controtranferale.
La , lavora intorno all'ipotesi che esista un vero e proprio testo cinetico [kinetic text] intrinseco a ciascuna interazione comunicativa, contemporaneo allo svolgimento dell'ascolto e della parola. Le configurazioni di comportamenti interattivi comprendono l'intergioco di movimenti reciprocamente influenzanti, l'attivazione di tutta una serie di atti preparatori del discorso, e l'uso di marcatori delle attività di turno dei due parlanti. In ogni interazione discorsiva ambedue i partecipanti modulano e controllano costantemente gli interventi dell'altro, al di fuori di ogni consapevolezza. Gli inizi e le chiusure di ogni sequenza discorsiva entrano in sincronia con gli attacchi e le chiusure dell'altro, in modo tale che i movimenti di entrambi entrano in una regolazione retroattiva reciproca. Ognuno regola e viene regolato dai movimenti dell'altro.
Già indicava come azione e linguaggio potessero essere d