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la crescente attenzione alle problematiche del narcisismo, come evoluzione dello studio dei processi di soggettivazione;
la questione dell'intervento, dove si definisce un orientamento a non interpretare sempre il transfert, però a considerarne l'esatta collocazione per capire e dosare l'intervento;
la necessità di fornire maggiore rilievo alla fase dell'adolescenza anche nell'adulto;
la revisione del concetto di aggressività.
Quanto al primo punto, si può parlare di uno spostamento dell'asse dell'attenzione ai bisogni di crescita (identitari) accanto agli aspetti conflittuali, considerando come il nuovo compito di risoluzione del conflitto edipico in rapporto ai compiti adulti si coniughi con quello di consolidamento dell'assetto narcisistico e di superamento delle eventuali maglie aperte in esso presenti.
R. Cahn e P. Jeammet sono i maggiori teorici di questo studio degli aspetti soggettivi e dell'evoluzione del narcisismo (che forse costituisce un'evoluzione del concetto di Io/Sé, con una connotazione più dinamica). Questo significa tener conto sia degli aspetti narcisistici che dei legami oggettuali più o meno stabiliti, e dei loro sviluppi reciproci, come si evidenziano nel transfert.
Jeammet svolge anche un'interessante concettualizzazione relativa alla natura del rapporto nel lavoro De la contrainte au plaisir, 52, 2002, in cui descrive il passaggio, di cui la terapia si fa il veicolo attraverso l'analisi della relazione, da