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Matte Blanco è nato in Cile nel 1908. Suo padre era un proprietario terriero la cui famiglia era molto conosciuta. Un antenato di Matte Blanco era un ammiraglio spagnolo, Don Matte de Luna, che sconfisse una flotta araba nel XVI° secolo. Fra i suoi antenati da parte di madre c'era Toro Zambiano, Conte della Conquista, Capitano generale e Presidente della provincia cilena dell'impero spagnolo. Un altro antenato era Blanco Encalada, che fu il primo presidente della repubblica cilena all'inizio del XIX° secolo. Matte Blanco ricordava — con scettico divertimento ma anche con pudico orgoglio — che un genealogista spagnolo sosteneva che il suo nome di famiglia indicava in lui un discendente di uno dei figli di Maometto.
Era un uomo caloroso, appassionato eppure chiaro e logico. Non era in alcun modo arrogante ma quando veniva contrastato poteva reagire con intensa rabbia. Era molto emotivo e sentimentale, persino in modo eccessivo. Una volta mi disse: «Bisogna capire che io sono latino e così per natura sono assai emotivo, ma nello stesso tempo mi piace essere logico e matematico. Quando avevo circa 5 anni mio padre mi definì un piccolo cavillatore (hair-splitter). Questo spiega il significato di tutta la mia opera — mettere insieme il pensiero e l'emozione» (omissis).
All'età di 20 anni Matte Blanco si laureò in medicina all'università di Santiago del Cile, diventando a 25 anni professore associato di fisiologia. Fu però ben presto attirato dalla psichiatria e in modo particolare dalla psicoanalisi. Il padre lo persuase che l'Inghilterra era il luogo migliore per dedicarsi allo studio, così a