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La pubblicazione di Triad segna il debutto di una collana internazionale «Psicoanalisi: storia e clinica» coordinata da Franco Borgogno per Il Centro Scientifico Editore di Torino.
Triad è un romanzo storico, o meglio una storia di idee, luoghi e soprattutto persone (spesso anche sorprendentemente legate fra loro da vincoli parentali) narrata in forma di romanzo.
Premessa d'obbligo: il libro di Keve non è riassumibile. Costringere la trama di Triad, composta da giustapposizioni di tableaux vivants non renderebbe il valore speciale dell'opera. Si tratta qui di materia e persone vive colte a volo radente per un attimo: il filo che tiene unite queste tavole è la forza delle idee che attraversano le varie rappresentazioni.
Psicoanalisi, fisica e cabala, la triade di discipline che ha formato l'humus del pensiero del Novecento, quella base su cui oggi noi appoggiamo le visioni prospettiche intorno al nostro futuro. Questo intreccio di idee viene vivacemente rappresentato da Keve attraverso istantanee di personaggi sorpresi nel vivere la vera vita: quella fatta di uomini e donne e delle idee, sentimenti, emozioni che incarnano. Uomini, donne e idee formidabili che restituiscono all'intellighenzia ebraica dell'Europa centrale un ruolo di primo piano nella nascita del pensiero occidentale contemporaneo.
Il libro apre con una sezione «Personaggi e interpreti» in cui vengono presentati, in ordine alfabetico, tutti i personaggi che compariranno sulla scena. Questa introduzione ci predispone ad una lettura teatrale del testo.
Keve (fisico di professione) ci conduce dietro le quinte di quel grande mondo de