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Questo Congresso rappresenta il punto di arrivo di un lungo e complesso lavoro di preparazione, a cominciare dalle due relazioni principali di Stefania Turillazzi e Antonino Ferro, che costituiscono la base teorica e clinica di riflessione sul transfert. Inoltre nei dieci Centri di Psicoanalisi che formano la SPI si sono tenuti gruppi di studio, favorendo confronto e approfondimento. Nelle Sessioni sono stati presentati trentanove lavori di ricerca sul transfert, spesso originali. La tradizione del Congresso SPI è quella di ospitare i contributi dei soli psicoanalisti italiani, ma un'attenzione al contesto internazionale è rappresentata dalla Lezione Magistrale del Presidente dell'IPA Claudio Eizirik e dall'intervento di Glen Gabbard, direttore dell'IJPA.
Di tutto questo lavoro di preparazione strumento fondamentale è stata la Rivista di Psicoanalisi, che ha pubblicato i testi dei due relatori principali, ospitato altri contributi sul transfert, approntato una nota storico critica, e una rassegna sul concetto di transfert nelle riviste straniere. La rivista Psiche ha rappresentato una finestra aperta sul mondo oltre il transfert, sviluppando la sua linea di contaminazioni con altre discipline. La Commissione Scientifica ha coordinato e guidato questo complesso lavoro.
Il XIII Congresso della SPI su «Transfert. Cambiamenti nella teoria e nella pratica clinica» si è svolto nell'anno anniversario dei 150 anni dalla nascita di Freud. Un modo significativo per celebrarlo è quello di continuare a svilupparne il pensiero, come egli stesso indica, paragonando il suo lavoro scientifico alla lotta di Giacobbe con l'angelo, in una lettera a Fliess del 7 maggio 1900, scritta