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Il delirio, una storia piena di «silenzio e furore» che l'Io crea per darsi un'origine e pensarsi (Piera Aulagnier, 1984)
Tra i casi clinici di Freud il caso del presidente Schreber è forse quello meno letto e dagli psicoanalisti, e ancor più dagli psichiatri; così, pur essendo la prima pagina che la psicoanalisi scrive sulla psicosi, al giorno d'oggi sembra essere più una curiosità storica che materiale di lavoro e riflessione. (1) Certamente è uno scritto insaturo che prende in esame solo alcuni aspetti del funzionamento psicotico e ne trascura altri, lasciando al futuro diverse domande. Ne era consapevole lo stesso Freud che, non appena terminato, dice a Jung che è «fatto solo fugacemente» anche se «contiene alcuni sprazzi assai belli e rappresenta il colpo più temerario dato alla psichiatria» (lettera a Jung, 18 dicembre 1910). Questo ultimo commento certo non deve essere estraneo al disinteresse di gran parte degli psichiatri per Schreber, unitamente al problema, aperto, della sua collocazione diagnostica. (2) Con questo lavoro vengono per la prima volta esplorati i meccanismi psichici della psicosi, e in particolare