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Tra i grandi Casi Clinici, pubblicati insieme nel volume 8 di Gesammelte Schriften nel 1924, Freud non inserì quello della giovane diciottenne il cui resoconto conosciamo come Psicogenesi di un caso di omosessualità femminile. I motivi di tale esclusione non sono noti, (1) possiamo solo ipotizzare che abbiano influito in tal senso la brevità del trattamento e la sua precoce interruzione. Il titolo, stranamente poco felice, un po' anonimo e classificatorio, suggerisce l'idea di un lavoro che ci aspetteremmo impersonale e distaccato, quale non è, e non invoglia troppo alla lettura. «Psicogenesi» (Psychogenese) non è esattamente una parola evocativa e ad essa non si accompagna, in un eventuale sottotitolo, né un nome proprio né alcuna immagine suggestiva, come avviene invece in altri titoli freudiani più accattivanti. (2) Vedremo più avanti come sia possibile avanzare un'ipotesi sul probabile significato di questa mancanza che si riallaccia al contenuto del lavoro e ad alcuni aspetti della relazione analitica tra Freud e la paziente. Tuttavia — a dispetto della scarsa evocatività del titolo — anche in questo caso Freud ci dà un'immagine vivida e complessa della persona