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Il tema del disagio della civiltà è un indicatore epistemico. (1) Ripercorso nelle vicende della sua genealogia e dei suoi effetti, consente di ricostruire, anche in Italia, le letture con cui gli psicoanalisti autointendono il loro sapere e organizzano la disciplina. Soprattutto due costellazioni problematiche sembrano evidenziarsi, per la peculiarità dei riferimenti e per i tratti di un nuovo orizzonte, storico e teorico, che si delinea oggi: (2) il problema della strumentazione, scientifica ed ermeneutica, con cui condurre l'indagine intorno alla civiltà, intesa come ambito di osservazione non solo tecnico-clinica del disagio, e il problema della contiguità tra approcci e risultati della ricerca psicoanalitica e quelli di altri saperi. Peraltro, entrambi i problemi sono stati dibattuti in Italia già prima della traduzione dell'edizione viennese del saggio di Freud (1930). In più di una occasione è stata criticata la nozione di Kultur nonché la contiguità tra psicoanalisi, filosofia, storia etc. (3) Il concetto di civiltà pone fin dal testo freudiano il problema dell'orizzonte dentro cui ricade l'episteme della disciplina: cioè il problema dei tratti identitari attribuiti alla Kultur, l'interrogazione intorno al suo evento, (4) le