You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Le Società Psicoanalitiche sono nate dalla necessità di costruire uno spazio, un setting, in cui poter raccogliere e confrontare le esperienze cliniche e le idee teoriche che da queste si sviluppano. Le Istituzioni così fondate hanno, per i loro membri, una funzione di holding e, insieme, una funzione di elaborazione di un senso condiviso.
Le Istituzioni Psicoanalitiche, come pure le Associazioni di psicoterapeuti, hanno anche lo scopo di trasmettere il sapere a nuovi membri che garantiscano la continuità e la fertilità della loro disciplina e delle Istituzioni stesse. In Italia, a questo livello, abbiamo attraversato un cambiamento epocale quando la trasmissione del sapere è stata organizzata in scuole normate dalle leggi dello stato. Questo evento è stato generalmente visto come una opportunità e sono sorte numerose scuole di vario orientamento, anche le strutture delle società psicoanalitiche deputate al training sono confluite in scuole di specializzazione.
Negli anni, le strutture deputate alla trasmissione del sapere hanno visto crescere la loro centralità all'interno delle organizzazioni tanto da diventare, aldilà delle intenzioni consapevoli, l'ossatura portante dell'intera Istituzione. In effetti nelle Società psicoanalitiche (come anche nelle Associazioni di psicoterapeuti) le strutture di insegnamento hanno finito per regolare i rapporti tra i membri e per costituire una struttura gerarchica interna molto rigida.
In particolare poi la Società Psicoanalitica Italiana ha dovuto affrontare i cambiamenti prodotti dalle sue stesse dimensioni, se negli anni cinquanta aveva una dimensione quasi da club privato, di antica tradizione, elitario e culturalmente raffinato, oggi la SPI è diffusa su tutto il territorio nazionale, è costituita da dieci Centri psicoanalitici e conta circa mille soci. Si è trattato di un passaggio di non