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Nei disturbi borderline e narcisistico di personalità, oltre che in altre organizzazioni patologiche tradizionalmente considerate - sul piano clinico - di tipo non psicotico, è possibile riscontrare un deficit delle principali funzioni mentali (♀♂, PS ↔D, CN↔FP), (1) che contribuiscono a formare l'«apparato per pensare i pensieri».
In tali casi, indipendentemente dalla categoria nosografica di volta in volta evocata e in relazione soprattutto al funzionamento mentale profondo del soggetto, è possibile riconoscere la presenza, più o meno prevalente, di trasformazioni che, sostanzialmente, tendono a sostituire la funzione rappresentativa con una funzione proiettiva e/o evacuativa.
Le trasformazioni proiettive, a differenza di quanto accade per quelle a moto rigido, sono caratterizzate da un grado di deformazione maggiore fino a poter collassare in un campo d'azione. Alcune esemplificazioni cliniche, in tal senso, illustrano il ricorso ad operazioni proiettivo-evacuative in soggetti che sul piano clinico-sintomatologico non sono inquadrabili come «psicotici», ma che tuttavia nel corso dell'analisi rivelano un funzionamento mentale nel quale è prevalente il ricorso alla scissione e all'identificazione proiettiva.