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«l'impresa conoscitiva non può uscire dalla scienza e valutarsi «al di fuori», non si esce dalla scienza e dai suoi metodi» Origgi G. Introduzione a Quine (2000). «ad una verità nuova non ci si può accontentare di far posto, poiché si tratta di prendere posto, il nostro posto in essa»
Il rapporto tra epistemologia e psicoanalisi, nel corso del XX secolo, è stato segnato da un «legame instabile» come recita l'efficace formula coniata da F. Palombi (2002). Ciò è dipeso, principalmente, dalla identificazione della epistemologia con una filosofia della scienza che si fondava sul neoempirismo. Già O. Neurath ed altri esponenti del Circolo di Vienna, all'inizio degli anni trenta, si proponevano di tradurre la teoria psicoanalitica in un linguaggio comportamentista incontrando le critiche di Carnap che, più fedele alla originaria impostazione machiana del Circolo, riteneva che i concetti fondamentali della