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Questo emozionante libro è permeato di sofferenza poiché tratta di bambini abbandonati. Ma è anche un libro di estremo interesse poiché offre evidenze cliniche per un nuovo modo di concepire la mente, confermando l'esistenza di un inconscio precoce non rimosso diverso da quello descritto da Freud, denso di emozioni e paure che non possono essere ricordate, ma che restano come spade di Damocle sospese sulla mente di questi bambini per la loro intera esistenza.
Il loro dramma, in quanto abbandonati e adottati, è anche il non sapere chi sono i loro veri genitori e pertanto il non avere assolutamente un oggetto cui aggrapparsi per sentirsi contenuti. Essi vivono in un mondo infernale popolato da personaggi terrificanti, mostri persecutori di cui questi bambini non hanno memoria. Sono mostri infatti collegati alla memoria implicita che non permette il ricordo, ma che continuano a condizionare la vita affettiva, emozionale e cognitiva di questi bambini accompagnandoli fino all'adolescenza e all'età matura. Nei loro disegni di bambini, questi personaggi interni possono essere rappresentati e raccontati, così come succede nei sogni.
Straordinario l'esempio di Paolo, un bambino adottato che parla del Metroide,