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Il volume «Violenza o dialogo?», a cura di S. Varvin e V. Volkan, è il primo libro della collana International Psychoanalytic Library, pubblicata sotto l'egida dell'IPA (e la direzione di Emma Piccioli) con l'intento di far conoscere gli sviluppi più attuali della psicoanalisi (soprattutto sulle manifestazioni sociali e culturali) ad un pubblico più vasto. Il libro nasce da un Gruppo di Lavoro multietnico sul terrore e il terrorismo costituito dall'IPA subito dopo l'11 settembre 2001, i cui componenti (la maggior parte dei quali psicoanalisti) provenienti da ogni parte del mondo, avevano alle spalle esperienze formative, politiche, culturali e religiose disparate. Come sottolinea Volkan nella sua Introduzione, la diversità interna al gruppo costituiva un antidoto contro i pregiudizi che i membri di esso potevano avere come singoli individui, rendeva più facile lo sforzo di guardare al terrore e al terrorismo da prospettive diverse e lo proteggeva dal rischio di fare distinzioni tra il «noi» e il «loro». La traduzione italiana del volume è stata attuata per iniziativa della Rivista di psicoanalisi, che l'ha inserita nelle sue Monografie.
Il libro, che ha per sottotitolo «Insight psicoanalitico su terrore e terrorismo», rappresenta la risposta psicoanalitica più articolata agli interrogativi posti dagli eventi dell'11 settembre; si pone in continuità con l'interesse di Freud per il tema della violenza collettiva, e costituisce un tentativo di colmare il silenzio della comunità psicoanalitica sui temi della distruttività collettiva, denunciato da Widlöcher nella sua Prefazione. Come egli sottolinea, la psicoanalisi non può, in quanto scienza, offrire una spiegazione a un fenomeno complesso come il terrorismo ma gli psicoanalisti possono, individualmente, fornire una riflessione psicoanalitica su ciò che la psicoanalisi ha permesso loro di comprendere di questo fenomeno attraverso la loro pratica clinica; poiché ciò che uno psicoanalista trae dall'esercizio della sua pro