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Il tema di cui mi sono occupato nel corso degli anni, prevalentemente dal punto di vista operativo e con qualche riflessione clinico-teorica, è quello del seminario analitico di gruppo. Con questa denominazione ho voluto fare riferimento, prima di tutto, al seminario inteso come un elemento strutturale specifico della formazione analitica che, in una sorta di triade, affianca gli altri due elementi formativi che sono l'analisi individuale e la supervisione.
Questa struttura formativa, il seminario analitico di gruppo, è, secondo me, il modello operativo auspicabile da privilegiare per l'attività seminariale formativa negli istituti di psicoanalisi e al tempo stesso può essere esportato fuori dagli istituti medesimi per la formazione degli psicoterapeuti e per la formazione delle diverse professionalità degli operatori negli ambiti istituzionali, comunque e dovunque si ritenga necessaria una base operativa di derivazione psicoanalitica atta alla collaborazione integrata di discipline diverse accanto a psicoanalisti.
Il mio personale percorso è partito dalla conduzione di seminari analitici di gruppo costituiti da partecipanti di professionalità diverse, ha transitato attraverso partecipanti qualificati come psicoterapeuti analitici sia per adulti che per bambini, per approdare a gruppi cositutiti da analisti.
I gruppi di seminario sono stati costituiti da un numero variabile di persone, nei casi più fortunati sempre le stesse per una sequenza di molti seminari, con un lavoro di circa tre ore per seminario. Al gruppo dei partecipanti veniva riferito un paziente: in genere delle note di storia e qualche seduta di osservazione o/e di terapia. Chi riferiva il paziente era uno psicoterapeuta o un osservatore od uno