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La nozione di après-coup è un altro concetto chiave della psicoanalisi francese, addirittura sembra essere divenuta una sorta di Schibboleth concettuale che la individua in quanto tale e la contraddistingue rispetto ad altre tradizioni analitiche. Abbiamo ritenuto di occuparcene proprio per il suo valore di identità specifica, ma soprattutto perché il concetto di après-coup, che viene sovente utilizzato anche da noi in luogo del termine freudiano Nachträglichkeit, è entrato ormai a pieno titolo nel nostro vocabolario analitico. Esso tende ormai a ricoprire un vasto ambito di senso, che va dalla dimensione temporale propria dell'analisi alla definizione delle forme di causalità specifiche del lavoro analitico. Questo numero della Revue intende fare il punto della riflessione critica intorno a questo concetto, ed è per questo che l'abbiamo preferito agli altri volumi, come sempre anch'essi molto interessanti: L'acte il primo, Le contre-transfert, numero ricco di interventi assai suggestivi per la cultura analitica italiana il secondo, Psychanalyse et institutions il quarto, anch'esso di sicuro interesse per quanti lavorano in ambito istituzionale, e Relations d'objet et modèle de la pulsion