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Questo lavoro si propone di mostrare alcuni aspetti della psicoanalisi così come si evincono dalla lettera di Freud a Fliess del 1° gennaio 1896 che occupa una posizione chiave nello sviluppo della teoria e della clinica psicoanalitica perché contiene alcuni temi fondamentali del pensiero freudiano. Troviamo il transfert, che ci connota come appartenenti alla «schiera dannata»,1 il funzionamento dell'apparato psichico, già apparato neuronico, e infine i disturbi «psicosomatici» collegati alla psico-bisessualità nel rapporto mente-corpo. Questi temi poggiano su tre pilastri della psicoanalisi: la relazione terapeutica, la teoria e la clinica. Inoltre mostrerò come la lettera segni un punto di svolta dalla concezione neurologica a quella psicologica dell'apparato neuro-psichico e come vi si riconosca il ruolo centrale che ha la coscienza nell'apparato.
Chi legge la lettera può notare che è divisa in tre parti:
La prima parte evidenzia l'aspetto transferale, vero fil rouge che attraversa tutta la lettera.
Nella seconda parte, più teorica, sono esposte una serie di «correzioni» apportate alle idee espresse nel Progetto di una psicologia (1895a).
La parte finale clinica è dedicata allo studio dei meccanismi dell'emicrania di cui i due amici soffrivano.