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Il diavolo esiste! Card. Severino Poletti
Arcivescovo dell'arcidiocesi di Torino (gennaio )
Il lavoro avrebbe dovuto essere letto, con il titolo «Uno spostamento e due meccanismi di difesa per il sorgere della nevrosi ossessiva», al IV Congresso della SPI a Taormina nel 1980 dedicato alla «Relazione analitica», ma la Principessa già molto anziana e malata non riuscì a partecipare alle sessioni congressuali. L'articolo, del tutto inedito (giunge a me per il tramite del dott. Circo in dattiloscritto con correzioni per mano dell'autrice), è un interessante e corposo scritto, l'ultimo prima della morte, di cui sottolineerò solo alcuni punti rimandando alla lettura per esteso un maggiore approfondimento.
Il lavoro è composto da quattro parti. Nel saggio vengono esaminati alcuni aspetti ritenuti dall' autrice frequenti nella nevrosi ossessiva. In una prima parte viene esposto lo scopo del saggio. Vengono esplicitati gli ostacoli alla guarigione della nevrosi ossessiva: affettività, i movimenti escrementizi e l'ambivalenza verso le figure genitoriali idealizzate e divinizzate. In un superamento di una mera distinzione nosografica fra nevrosi e psicosi (così come avevamo osservato nel precedente lavoro) si pone particolare attenzione ai meccanismi psichici difensivi precoci di proiezione e di spostamento. Vengono considerati, in tali forme di nevrosi ossessiva, non infrequenti corollari del processo di idealizzazione e di ambivalenza, due forme peculiari di attacco colpevole e di collusione: il sacrilegio ed il patto con il diavolo.
Nella seconda parte viene esaminata da un punto di vista antropologico, letterario e psicoanalitico la figura del Demonio.
Nella terza parte vengono studiati i sintomi della nevrosi ossessiva che contemplino terrore di Dio, ritualità religiose, sacrilegio, bestemmie, dialoghi e patto