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Proponiamo una selezione di alcuni interessanti articoli per questa annata 2007 di Contemporary, tra cui un posto peculiare spetta ai due articoli della Bucci, autrice fondamentale per il confronto tra psicoanalisi e psicologie cognitive, e particolarmente seguita dagli psicoanalisti italiani, anche per i suoi frequenti seminari nel nostro paese.
Nel n. 1, l'articolo di Margaret Crastnopol, The multiplicity of self-worth, 1-16, continua il percorso di ricerca dell'Autrice sul configural self , una concezione del sé come un costrutto d'insieme (appunto: come nelle configurazioni percettive) in cui giocano le relazioni tra le varie parti costitutive.
Un confederated self costituito tanto di regolarità quanto di aspetti instabili e fratturati, una sorta di web multidimensionale, dove giocano un ruolo centrale gli scenari sé-altro, i ruoli identitari, le oscillazioni consce ed inconsce del sé, le dimensioni temporali.
L'Autrice nell'articolo percorre la multidimensionalità dell'esperienza di autostima, connessa alle varie internalizzazioni delle costellazioni relazionali con l'altro, e alla interferenza reciproca di vari stati di autoriflessione ed autovalorizzazione. Mirevole la citazione in apertura della breve poesia di C.K. Williams sulla folgorante intuizione del sé nel momento più fatale.
Inoltre, sempre sullo stesso numero, un originale articolo di Philip Cushman, A burning world, an absent god. Midrash, hermeneutics and relational psychoanalysis, 47-88, parte da un approccio socio-antropologico sui cambiamenti nelle concezioni del sé negli ultimi decenni. Si sarebbe passati, nella cultura occidentale, da un allarme sul sé isolato, ad una concezione multivalente e molteplice del sé (cfr. ; ; ), con unaricaduta su modelli di pensiero attuale, caratterizzati da relativismo, multifocalità delle concezioni del mondo, tolleranza delle diversità, deideologizzazione, prevalenza di un approccio rivalutativo della scienza. Caratteristiche drammaticamente entrate in declino, a