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You see me now, a veteran of a thousand psychic wars, I've been living on the edge so long where the winds of limbo roar. And I'm young enough to look at, and far too old to see; all the scars are on the inside and I'm not sure if there is anything left of me.
Al centro delle nostre riflessioni vi è il fatto che il transfert—il luogo elettivo dove il passato ritorna e riprende nuovamente vita (Freud, 1912)—si manifesta nell'analisi in diverse forme, e non sempre a livello simbolico. Nei pazienti, per esempio, la cui sofferenza psichica si origina nell'area dei traumi preverbali—del difetto fondamentale per dirla con Balint (1968)1—il transfert si presenta prevalentemente nel dialogo analitico ad un livello più primitivo di espressione (Winnicott, 1967a, b), ad un livello che coinvolge in maniera inconscia, almeno inizialmente, anche l'analista oltre che il