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La rivisitazione dei concetti di pregenitalità e genitalità, che evoca la scoperta freudiana sulla sessualità infantile, è al centro delle riflessioni teorico-cliniche dei colleghi spagnoli.
Con il concetto di sessualità infantile è stata introdotta la differenza tra sessualità genitale e sessualità pregenitale. Mettendo in primo piano l'esistenza della sessualità infantile perversa polimorfa, si afferma che essa servirebbe da pilastro non solo all'aspetto sessuale in senso stretto, ma spiegherebbe anche l'origine dei sintomi nevrotici, i tratti di carattere e le deviazioni sessuali, così come costituirebbe la base di altre attività creative, diverse dalla sessualità, attraverso la sublimazione.
Data l'enorme gamma di psicopatologie differenziate dall'esperienza psicoanalitica di terapie di psicotici, borderline e patologie narcisistiche, fare una riflessione sul registro pregenitale è sembrato opportuno per approfondire diversi quesiti, come la questione del diacronismo evolutivo e l'articolazione del pregenitale col genitale, non solo come semplice successione di eventi, ma in un'ottica d'integrazione del narcisismo verso il sessuale.
Di conseguenza la rivista si è articolata con la presentazione degli autori classici: Aberastury, Grunberger e Bergeret e argomenti monografici proposti dai colleghi spagnoli.
A berastury, psicoanalista infantile, descrisse l'importanza della genitalità all'inizio del Complesso di Edipo precoce. Descrisse una fase che chiamò fase genitale previa. Questa fase è stata associata al momento della comparsa dei denti e quindi precede la fase anale. Si interrompe il rapporto bocca-seno e si propone la ricerca di un'altra zona d'investimento libidico. La comparsa dei denti comporterebbe l'abbandono del seno da parte del poppante e la sua sostituzione con i genitali: i denti rappresenterebbero la possibilità concreta di distruggere e quindi il passaggio dalla fantasia aggressiva, alla possibilità reale concreta. Inizia l'elaborazione del lutto de