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Milano, FrancoAngeli, pagine 139, euro 15,00
«Se non lo facciamo noi, qualcun altro lo farà, ed anche peggio (Bion, 1974, 178)»: con questa esortazione, in uno dei seminari brasiliani, Bion auspicava lo sviluppo di una psicoanalisi non solo rivolta alla mente, ma anche alla condizione fisica del paziente.
Il libro Cancro, complessità e derive psicoanalitiche dell'Associazione Scientifica Synaptica, cui partecipano psicoanalisti dei due Centri di Roma e curato da Franchi, che dell'Associazione è l'attuale presidente, raccoglie questa sollecitazione. Al termine della lettura, un'altra immagine bioniana viene alla mente, quella delle due facce di un'unica superficie: una è espressione di un dolore psicosomatico e l'altra di un dolore somatopsicotico (Bion, 1987). Il libro propone un viaggio bidirezionale dal corpo alla mente e può essere letto partendo dal primo capitolo, oppure dall'ultimo.
I primi capitoli si occupano della dimensione propriamente somatica della malattia tumorale, illustrando le più recenti acquisizioni della Psiconeuroimmunologia in una chiave che supera il classico modello deterministico di causalità lineare, per approdare ad una dimensione patogenetica di causalità multidimensionale, circolare, complessa. Secondo questo approccio, la mutazione genetica della cellula tumorale non è correlata direttamente alla sua espressività e dunque alla malattia; viceversa, assume grande importanza il contesto tissutale che è in grado