You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il genere del resoconto di analisi, che all'interesse della ricerca teorico-clinica unisce la seduzione del romanzesco, offre un approccio originale ai processi psichici, diverso sia dallo scritto teorico a fini storici o epistemologici sia dai testi che si riferiscono alla clinica soltanto nella brevità di «vignette» troppo facilmente manipolabili.
Storicamente, nell'opera di Freud, il resoconto di analisi, ed innanzitutto quello della sua autoanalisi ne L'interpretazione dei sogni, occupa una particolare posizione strategica. Quando si tratta di un paziente, il racconto del caso permette di vedere non già la nascita delle ipotesi, bensì la loro elaborazione nella cura, mentre la loro ripresa ordinata costituisce come un secondo respiro dell'esposizione: il loro ricentrarsi intorno ad orientamenti teorici.
Tuttavia ci possiamo chiedere se il resoconto di analisi — avendo per materia la versione che l'analista stesso si dà di questa esperienza a due — non possa apparire al paziente in questione molto distante da quella che è stata la sua versione personale della medesima esperienza. Ma si tratta veramente della stessa cosa?
L'Uomo dei lupi, l'Uomo dei topi, Schreber, l'Aimée di Lacan e molti altri ancora… Chi erano questi uomini e queste donne che siamo abituati a considerare e ad evocare come dei veri paradigmi clinici, o dei frammenti fossilizzati di teoria?
Lo sguardo «storico», e non più solamente clinico, che li riguarda, che cosa ci apporta o ci rivela dell'incontro con l'analista che ha permesso loro di essere stesi non solo sul divano ma sulla pagina scritta? La Storia, nella sua dimensione antropologica e sociale, incontra qui queste storie, che in tal modo si riscrivono e