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A proposito di…
Allan N. Schore. La regolazione degli affetti e la riparazione del Sé . Introduzione e domande finali di Roberto Speziale-Bagliacca
Roma, Astrolabio-Ubaldini, pagine 466, 36 euro
Se ci guardiamo intorno scopriamo che appena al di là dei confini della psicoanalisi c'è un grande fermento: gli psicobiologi stanno definendo i meccanismi che mediano le funzioni affettive, mentre gli psicofisiologi indagano in maniera sistematica la trasduzione bidirezionale dei processi psicologici e fisiologici che sottendono le relazioni mente-corpo. I neurobiologi, dal canto loro, stanno delucidando le operazioni dei sistemi cerebrali coinvolti nell'elaborazione delle informazioni emotive, specialmente dei circuiti limbici e corticali che mediano gli affetti e la loro regolazione (dal loro lavoro deriva, tra l'altro, la scoperta dei neuroni mirror). I progressi nel campo delle neuroscienze affettive ci stanno fornendo un quadro sempre più dettagliato dei sistemi cerebrali che mediano i fenomeni psicologici ed emotivi dell'uomo e continuano idealmente il Progetto per una psicologia, intrapreso nel lontano 1895 da Freud.
Queste ricerche non possono essere ignorate. Il lavoro delle neuroscienze ci sta fornendo indizi fondamentali per l'identificazione delle strutture psichiche: per quanto lo specifico dei modelli psicoanalitici non possa essere ridotto alla neurobiologia, essi necessitano di compatibilità con le attuali conoscenze delle strutture cerebrali. Ciò significa che il nostro modello di «struttura psichica» deve trovare coerenza con la «struttura biologica» esistente in natura: se ciò non accadesse, potremmo consegnare la psicoanalisi ormai totalmente sdoganata dalla sua matrice somatica all'ambito dell'ermeneutica. Il compito è arduo e siamo solo agli inizi, ma certamente