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A proposito di…
Arnold Modell. Imagination and the meaningful brain (2003)
Cambridge, Massachussetts, The MIT Press, pagine 253, $ 19
L'idea principale del libro di Modell è che il pensiero esista e si sviluppi indipendentemente e separatamente dal linguaggio e che il processo metaforico inconscio, attivo anche durante la veglia, sia la base dell'immaginazione e della costruzione del significato. Questa ipotesi viene motivata integrando, nel discorso psicoanalitico, alcuni contributi provenienti dalla psicologia cognitiva e dalle neuroscienze. L'interesse di Modell per questa integrazione nasce attraverso la conoscenza diretta del lavoro di Edelman, dal momento in cui questi elaborò una teoria della memoria simile a quella che Freud aveva proposto nel 1896: la Nachträglichkeit.
La memoria come recupero selettivo, dipendente dal contesto, è alla base della definizione di Coscienza di Edelman: una funzione cerebrale che deve riuscire ad integrare, in un singolo processo neurale istantaneo, un numero enorme di segnali, provenienti dalla realtà esterna ed interiore, correlandoli con differenti modalità di memoria. «Questa scena integra e genera una quantità straordinaria di informazione in meno di un secondo. Per la prima volta nell'evoluzione, l'informazione acquisisce una nuova potenzialità e la soggettività diventa possibile. È informazione “per qualcuno”. In parole povere, diventa… coscienza» (Edelman, Tononi, 2000, 255). Il ruolo della coscienza è, dunque, costruire una scena informativa (il presente ricordato) a fini adattativi, che colleghi la realtà