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Così come la vita è concepita all'interno di una coppia, anche la crescita mentale ha bisogno di essere continuamente stimolata e promossa da un lavoro di coppia: maschio e femmina, padre e madre, contenitore e contenuto, pensiero ed emozione, introiezione e proiezione, ansia e coraggio, fantasia e realtà … capace di integrare e rendere creativi stati mentali diversi. Mi sembra di poter mostrare la forza di integrazione della coppia attraverso il lavoro con un mio paziente, il sig. F, che mi ha portato in un mondo tutto suo, dove i miei punti di riferimento rischiavano continuamente di perdere significato.
Quando il sig. F iniziò l'analisi, alternava periodi di relativa lucidità ad altri di pensiero delirante. Era stato così fin dal periodo adolescenziale quando, incapace di sopportare l'abbandono del suo grande amore, si era rifugiato in una complessa costruzione fantastica: se si fosse comportato bene, avrebbe ricevuto come premio finale la donna che amava. Conduceva una vita apparentemente normale: un professionista stimato anche se considerate un po' strano, perché ogni tanto spariva senza dire niente a nessuno. Viveva solo da quando si era separate dalla moglie, con la quale aveva comunque mantenuto un rapporto di amicizia. La sua relazione coi fratelli era buona, andava a trovare sua madre, aveva assistito il padre durante una lunga malattia … ma nessuno immaginava che ciò che lui faceva e anche ciò che accadeva intorno a lui, fosse determinate da una potente «Organizzazione» che aveva il preciso compito di sorvegliare il suo operate per poi poterlo premiare o punire secondo Giustizia.
Il sig. F, uomo brillante e capace di attrarre su di sé l'attenzione, si muoveva con grande agilità nel campo della logica: il suo mondo, fatto di teoremi che, partendo