You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il tempo è l'unità di misura dell'opera.
«Col professor Charcot ho intrecciato, sia oralmente che per iscritto, un vivace scambio di idee sui punti di vista che derivavano dalle sue ricerche, e da questi scambi è derivato un saggio che apparirà sugli “Archives de Neurologie”, dal titolo Confronto fra la sintomatologia isterica e quella organica» (Freud, 1886a, 11). L'annuncio dell'imminente pubblicazione di un saggio, in termini tali da farlo sembrare già in corso di stampa, è contenuto nella relazione inoltrata da Freud al Collegio dei Professori della Facoltà Medica di Vienna, immediatamente dopo il suo rientro dal semestre parigino alla Salpêtrière, nell'aprile 1886. Ma incredibilmente, visto il tenore dell'annuncio e le risorse della scrittura freudiana, il saggio, quattro paragrafi appena, per un totale di quattordici pagine, resterà in pectore per sette lunghi anni e finirà per vedere la luce solo nel luglio 1893, un mese prima della morte di Charcot, sotto il ben noto titolo di Alcune considerazioni per uno studio comparato delle paralisi motorie organiche e isteriche (Freud, 1893a).
La diagnostica differenziale che ne costituisce l'oggetto, era cruciale per il picco guadagnato dalla teoria charcotiana proprio sul finire del 1885, in tempestiva coincidenza con l'arrivo a Parigi di Freud, tanto che lo stesso Charcot avrebbe sollecitato a quello studio comparato il ventinovenne Freud. Il quale, per parte