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A proposito di …
Paul Denis (, ristampa )
Les phobies
Paris, Presses Universitaires de France, pagine 128, euro 8,00
In un articolo apparso postumo nella raccolta dei suoi scritti, Tagliacozzo (2005) utilizza i due termini di Nèikos e Philìa per designare due atteggiamenti di fondo della mente umana, l'uno indicativo di un rapporto con l'oggetto volto al distanziamento, l'altro, al contrario, volto alla vicinanza. Si ricorderà che i due termini derivano da Empedocle e definiscono le due forze (distruttrice e creatrice) che secondo il filosofo agrigentino dominano la natura e sono citati da Freud (1937) in Analisi terminabile ed interminabile, per riconoscerne l'analogia con la dualità pulsionale da lui introdotta nella teoria a partire dal 1920.
Per Tagliacozzo, nella complessa teorizzazione sviluppata1 intorno al concetto di fusionalità, i due concetti non sono sovrapponibili a quelli di pulsione di vita e di pulsione di morte (anche se contengono un evidente riferimento ad essi ed al loro valore euristico), ma stanno piuttosto a rappresentare due aspetti della relazionalità con l'oggetto (o, se si vuole, con il mondo esterno) che sono strettamente legati alle vicende primarie di accudimento e, soprattutto, alle vicende della costituzione del Sé: se aiutato e coadiuvato nello sviluppo delle proprie potenzialità