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A proposito di…
Laura Ambrosiano e Eugenio Gaburri (2008)
La spinta a esistere. Note cliniche sulla sessualità oggi
Roma, Borla, pagine 196, euro 23,00
La «scelta» che noi psicoanalisti facciamo in seduta delle diverse teorie esplicite e implicite non dipende solo dalle metafore di cui siamo nutriti, ma anche dal nostro posizionamento rispetto al paziente, dal contatto emotivo-affettivo dei singoli momenti e dal grado di esperienza percettivo-sensoriale, corporea, in cui siamo immersi.
Quando poi ci capita di ripensare al materiale clinico della seduta ed eventualmente di parlarne con i colleghi, ci stupiamo di come la realtà psichica si lasci abitare talvolta da una così vasta complessità e raffinatezza di ipotesi teoriche e di azioni interpretative. Non penso all'eclettismo, seppure di stampo sapiente, né tanto meno ad una sorta di dilettantesco, confuso, meticciato teorico, ma piuttosto al fluire di un percorso di associazione libera tra vertici teorici diversi generatore di affetti e ipotesi interpretative che derivano essenzialmente dall'ascolto profondo di funzioni e significati multipli.
La spinta a esistere, studio psicoanalitico nato all'interno di un lavoro clinico emozionante sulla natura profonda della sessualità umana e della sua patologia non grave, può servirci come esempio di un racconto di casi in cui le teorie dialogano l'una con l'altra. Fin dalle prime pagine possiamo vedere e immaginare quelle teorie, la loro storia e la storia dei loro protagonisti: Freud e la sua seconda