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Noi che ci siamo addormentati E dovevamo vegliare sulla passione.
Noi che offriamo salute e rischiamo la disperazione.
Noi che imponiamo il lutto E fuggiamo le nostre morti.
Queste terzine sono tratte dalla poesia Litanie di uno psicoanalista, scritta a conclusione del capitolo decimo dedicato all'esperienza passionale nella relazione analitica di questo bel testo, nel quale Giorgio Sassanelli recupera il concetto di passione, restituendola alla psicoanalisi e rendendola, nel contempo, un'esperienza universalmente umana.
Mi piace cominciare dalle pagine conclusive, da questa accorata preghiera che dà il sapore della passione che l'Autore vuole risvegliare nel lettore e nello psicoanalista, così da suscitare il coraggio e il desiderio di ritrovare nelle pieghe della