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Un gruppo di fantasie nelle quali il corpo umano viene riassemblato dalle sue parti è sorprendentemente comune nell'arte, nel folklore e nella leggenda. Si possono talvolta discernere queste fantasie anche nel lavoro clinico psicoanalitico, e possono essere di particolare importanza in pazienti con disturbi dell'umore. Benché relativamente comune se non ubiquitario o universale, questo gruppo di fantasie aspetta tuttora di beneficiare dell'attenzione psicoanalitica. Con questo lavoro intendo sopperire in parte a questa mancanza attraverso l'esplorazione di un capolavoro del primo Rinascimento italiano e un'illustrazione clinica nella quale queste fantasie si sono rivelate importanti.
Qualche esempio della fantasia della ricomposizione delle parti del corpo umano può dimostrare quanto ubiquitarie siano le variazioni su questo tema centrale.
In Ezechiele (37, specialmente 7-8), nella valle delle ossa secche, la carne torna sulle ossa in via di ricomposizione, ed esseri umani interi vengono rianimati da parti morte da molto tempo. Nell' antica leggenda egizia di Osiride si racconta che sua moglie, Iside, raccolse le parti disperse del suo corpo da terre lontane,