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Le scienze considerate «dure»si sviluppano secondo logiche influenzate dalle politiche economiche e dagli interessi industriali, ma presentano trend concettuali abbastanza regolari e relativamente autonomi. Le discipline considerate «soft», sebbene siano meno direttamente condizionate da fattori esterni al loro campo d'interessi, hanno una dinamica assai piü turbolenta e sono caratterizzate da una struttura teorico-metodologica decisa-mente instabile. Con un vocabolo ricavato dall' industria dell' abbigliamento (vocabolo che ha sostituito l'hegeliano Zeitgeist: ahinoi!), definiamo «mode» questi cicli di produzione/consumo che danno forma (cioè ordine simbolico) alla nostra percezione della realtà.
Molto più vicina alle discipline umanistiche che alle scienze esatte, la psicoanalisi è caratterizzata da fenomeni simili ai corsi e ricorsi che condizionano la vita della cultura. Secondo Ambrosiano e Gaburri (2003), si tratta di manifestazioni psico-sociali da intendere con logiche al tempo stesso individuali e gruppali. Per questo, propongono la definizione identificazione a massa. Con un'impo-stazione analoga (poiché integra fenomeni intrapsichici, interpersonali e gruppali), Leo Rangell ha, tempo, fa, descritto le conseguenze concettuali di questi fenomeni, contribuendo a chiarire il difetto filosofico che solitamente le caratterizza;