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Canto e controcanto sarà il mio modo di muovermi rispetto ad un testo che mette insieme e stimola senza saturare una ricerca che vado facendo in questi ultimi anni sulla costituzione della mente e sulla sua nascita nella e dalla relazione.
È un piccolo gioiello, infatti, il libro Un tempo per la maternité interiore. Gli albori della relazione madre bambino, edito da Borla e a cura di Gina Ferrara Mori. Si inserisce all'interno della ricerca sempre più ricca e ampia anche per apporti di discipline diverse, che riguarda la relazione madre-bambino, bambino-ambiente fin dal suo concepimento. Questo testo ha la peculiarità di far vivere sia nell'esplorazione conoscitiva, che nell'esperienza emotiva, il viaggio complesso all' interno della costituzione della «maternité interiore», patrimonio della madre, che allo stesso tempo si consegna al nuovo nato e che, come nella scala musicale, è la chiave d'intonazione a tutto ciò che forma la vita del e attorno al bambino. E questo, il gruppo guidato da Gina Ferrara Mori, con competenza e raffinatezza, è riuscito a renderlo bene. «La ricerca, durata sei anni», afferma la curatrice, «è stata progettata per l'esplorazione di quella “atmosfera materna” che si instaura nel periodo della gravidanza e determina eventi mentali nuovi e trasformazioni nei processi di organizzazioni di sé» (7). Tutto ciô va a incidere sulla costituzione o