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E colgo questa occasione per farLe osservare che la mitologia e il mondo delle fiabe in genere possono essere capiti soltanto mediante una conoscenza della vita sessuale infantile. Sigmund Freud (1926, 378), Il problema dell'analisi condotta da non medici
Le Sirene rappresentano una forma allegorica di grande mobilità e in continua trasformazione nel tempo, migranti dalla terra, all'acqua, all'etere e agli inferi, costanti nell'assumere sembianze chimeriche umane animali. Gli animali in questione furono all'origine nella Grecia arcaica, uccelli, poi, solo in epoca bizantina divennero pesci (Bettini e Spina, 2007).
Si tratta di un mito, come tutti i miti del resto, continuamente risignificato e trasformato nel passaggio dal racconto (il termine mythos significava all'origine proprio racconto, discorso) all'ascolto, alla trascrizione. Nel mondo greco, questi tozzi uccelli, di corpo sgraziato e bel volto di donna, erano una forma iconica del quotidiano, presenti nelle decorazioni degli spazi abitativi, negli oggetti di uso comune, gli specchi, il vasellame, ma anche nelle stele funerarie, così come nelle allusioni metaforiche del linguaggio, come avviene ancor oggi. Si tratta di un mito ricchissimo di rimandi letterari, di studi scientifici e di interpretazioni, che di esso, ed intorno ad esso, sono state date.