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Si è spento il 28 gennaio 2010 Anteo Saraval, uno dei padri fondatori della psicoanalisi in Italia. Fino all'ultimo, nonostante la malattia, ha seguito i pazienti con la disponibilità e la capacità di responsabilità che gli erano proprie. Saraval era nato l'll giugno 1930 a Venezia da un padre ebreo triestino, primario stomatologo. Nell'infanzia seguì le vicissitudini della famiglia, dovute alle leggi razziali e alle persecuzioni nazifasciste (un fratello del padre scomparve in campo di concentramento). Dopo aver conseguito la maturità classica, nel 1954 si laureava in Medicina a Padova e nel 1957 si specializzava in Malattie Nervose a Pavia. Diventava, pochi anni dopo, libero docente presso la cattedra di neuropsichiatria dell'Università Statale di Milano. Si era nel frattempo indirizzato al campo pionieristico della psicoanalisi, facendo l'analisi con Cesare Musatti. Anteo Saraval applicò il suo impegno psicoanalitico anche nel campo psichiatrico: fondando la clinica Le Betulle di Appiano Gentile (dove lavorò dal 1966 al 1978 e formò psichiatri e psicoanalisti) con lo psichiatra prof. A. Guida, mirava a coniugare l'anima psicoanalitica e quella farmacologica nella cura. Proseguiva il suo percorso nella S.P.I. diventando socio ordinario nel 1961 e in breve tempo diventava didatta e segretario dell'Istituto milanese di training.
Per la S.P.I. ricoprì numerosi incarichi, tanto nell'Istituto nazionale quanto in quello milanese di training, fino al 2004. Pur radicato nel Centro Milanese mantenne sempre forti legami con i colleghi del Veneto, da Sacerdoti a Semi a Spaçal alla Zennaro. Con loro, quando ritenne maturi i tempi, si fece promotore del Centro Veneto di Psicoanalisi, inaugurato nel 1980 a Venezia alla Fondazione Querini Stampalia, alla presenza di Musatti come socio onorario.
Uno dei temi su cui Saraval ha cimentato di più la sua acutezza di riflessione è quello dell'incontro, a partire dall' incontro analitico. Finalità dell'analista è la capacità «di trovare